Ciao! Se stai pensando di comprare questo libro, vuol dire che sei interessato
agli anni ’80!
Da parte mia, la passione verso questa decade è nata sicuramente per questioni anagrafiche,
avendovi vissuto il magico ed irripetibile periodo dei 14-24 anni.
Ma non è solo questo: anche guardandola obbiettivamente, non vi si può non scorgere un epoca
in cui l’umanità sembrava andare compatta verso la costruzione di un mondo migliore.
Basti ricordare la fine di tanti odiosi regimi di “destra” e di “sinistra”, schiacciati da inarrestabili
e genuini movimenti popolari che, riempiendo le piazze, resero inutile ogni strumento di repressione.
La fine della “Guerre Fredda”, che ancora nel primo lustro del decennio aveva portato l’umanità
vicina al baratro, fu ufficialmente sancita da Gorbachev e Bush a bordo della corazzata “Maxim
Gorky” il 2 Novembre 1989, pochi giorni dopo il crollo del Muro di Berlino.
La delirante guerra all’armamento più potente fu frenata dal trattato IFF, mente l’apartheid venne
cancellato dalla crescente pressione dell’opinione pubblica e dei governi occidentali.
Come non ricordare poi il grande e collettivo impegno degli artisti contro la fame nel mondo,
la messa al bando internazionale della caccia all’elefante ed alla balena, la nascita di Compact
Disc, Personal Computer, Internet, videogiochi, invenzioni che sembravano fatte apposta per
rendere più allegro e vivace il futuro?
Il tutto accompagnato dalla spensierata colonna sonora dei Duran Duran, degli Spandau, di
Madonna e dei Police
Ci furono, ovviamente, anche grandi momenti tragici, Chernobyl, Bophal, la guerra delle
Falkland e Iran/Iraq, l’assassinio di John Lennon, i “Misteri d’Italia”, ma il decennio si chiudeva
con delle strette di mano, quelle tra Gorbachev e Papa Giovanni Paolo II, tra Mandela e de
Klerk, che illudevano in un futuro di pace ed amicizia tra popoli e nazioni.
Ho cercato di scrivere questo libro ricordando 450 momenti ‘80 con la prosa più leggera possibile,
ma al tempo stesso sforzandomi di essere estremamente rigoroso nella ricostruzione storica.
Mi auguro di essere riuscito nel mio intento e di poter offrire al lettore qualche ora di piacevole
lettura.
Claudio Pavanello
